Lasciamoli sparire

Conduco percorsi educativi nelle scuole da 10 anni, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, in quasi tutta la Toscana. Con i ragazzi della secondaria mi sono trovato sempre bene, c'è l'opportunità di arricchirsi, di raccogliere domande antiche sotto una luce nuova.

Da quando però ho cominciato a condurre laboratori sulla questione dei rifugiati ho cominciato a notare qualcosa di nuovo tra gli studenti. Il tema è molto caldo, molti di loro hanno già delle opinioni formate sulla questione, nonostante la loro conoscenza del tema sia veramente limitata.

I classici della letteratura in versione clown

Sabato 10 dicembre inizia un laboratorio di teatro per bambini. I classici della letteratura in versione clown.

Lo scopo è usare la tecnica del clown per rigirare come un calzino alcune scenette dei classici della letteratura per ragazzi.

Gli incontri si terranno il sabato pomeriggio, presso l'Associazione Progetto Arcobaleno, in via del Leone 9 a Firenze. La parecipazione è gratuita, previa iscrizione.

Profughi in un altro mondo

L'Italia era in piena guerra civile. Dopo tre anni di combattimenti le milizie antisistema, con l'aiuto di alcune forze extraparlamentari, riuscirono a impadronirsi di Roma. Nel frattempo il territorio fu devastato e chi poteva fuggiva per paura dei bombardamenti e dei gruppi armati che ti fucilavano sul posto se scoprivano che non eri dalla loro parte. Le forze governative della quarta repubblica rispondevano alla brutalità con brutalità. Entrambi gli schieramenti dichiaravano di lottare per amore.

La gente disperata scappava a piedi per sfuggire ai controlli nelle stazioni e negli aeroporti, occupati da eserciti avversari a seconda della zona. Da un alias o un cognome era possibile risalire a tutto il materiale postato da una persona in rete. Erano in grado di rintracciare tutto, anche i post cancellati. Bastava un meme sbagliato per meritare una pallottola in testa davanti agli occhi atterriti di parenti e amici. I fuggitivi attraversavano i boschi per arrivare verso la costa, dato che i confini terrestri erano sorvegliatissimi. Molti morivano per strada di stenti oppure venivano uccisi dai malavitosi che dettavano legge nelle campagne. Le donne e i bambini venivano stuprati. C'erano donne che preferivano uccidersi all'istante quando incontravano gruppi mafiosi che pretendevano il pedaggio. C'erano uomini che uccidevano i figli per salvarli dai trafficanti. La popolazione era martoriata.

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