Lettera a una madre che non c'è più

Cara mamma

Questa è la seconda festa della mamma in cui non ci sei. Ti sei spenta poco più di un anno fa ma per colpa dell’oceano che ci separa non ci vedevamo da sette anni.

I tuoi ultimi anni sono stati di malattia, pian piano hai dimenticato tutti, immagino anche me ma a questo non ci voglio pensare. Sei stata anche vittima di un crudele scherzo del destino: l’Alzheimer è arrivato il tuo ultimo giorno di lavoro. Papà forse se n’era accorto la sera prima perché sei tornata diversa, qualcosa di intangibile era cambiato nel tuo racconto della giornata, l’indomani sei uscita e ti sei persa.

Perché sto imparando di più con la didattica a distanza che a scuola

Questa è una traduzione di una lettera scritta da una studentessa di scuola media e pubblicata dal New York Times. In questo periodo di dibattiti sull'educazione a distanza e visto che in tutto il mondo ci troviamo a vivere le stesse circostanze, questa è un'opinione che può arricchire la discussione.

Chiacchiericcio continuo. Distruzione dei materiali. Mancanza di rispetto verso gli insegnanti. Soffiate continue durante le prove scritte. Gli studenti spingono, scalciano, si colpiscono l'un l'altro e rotolano persino a terra. Questo è ciò che accade nella mia scuola ogni singolo giorno.

Forse pensate che io scherzi, ma vi assicuro che non è così.

Il balero: costruire un giocattolo in casa

Dall'infanzia mi porto dietro i ricordi di due giocattoli: le trottole e il balero. Non ho trovato il nome del secondo in italiano quindi lo chiamo con il suo nome in spagnolo.

Il balero è sensazionale, apparentemente semplice ma in grado di catturare l'attenzione di tutti, oggi abbiamo fatto un campionato e ha giocato anche la nonna. Costruirlo è veramente semplice e anche i materiali sono facili da reperire.

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