laboratori

I classici della letteratura in versione clown

Sabato 10 dicembre inizia un laboratorio di teatro per bambini. I classici della letteratura in versione clown.

Lo scopo è usare la tecnica del clown per rigirare come un calzino alcune scenette dei classici della letteratura per ragazzi.

Gli incontri si terranno il sabato pomeriggio, presso l'Associazione Progetto Arcobaleno, in via del Leone 9 a Firenze. La parecipazione è gratuita, previa iscrizione.

Stereotipi nascosti in bella vista

Qualche settimana fa ho saputo dell’esistenza del test di Bechdel. Niente di complicato all’apparenza, vengono sollevate tre questioni semplici e chiare ma dai risvolti inaspettati. Tutto nasce dal fumetto “Dykes to watch out for” -acronimo “DTWOF”- della statunitense Alison Bechdel, che racconta la vita quotidiana di un gruppo di lesbiche. Il test appare per la prima volta nel 1985 in una delle puntate di DTWOF intitolata “The rule”, e l’autrice attribuisce la sua creazione all’amica Liz Wallace. In questa puntata uno dei personaggi afferma che non guarderà più alcun film se non soddisfa tre condizioni:  

- Ci devono essere almeno due personaggi femminili con nome proprio. 
- Devono parlare tra loro. 
- Non devono parlare di uomini o di ciò che essi fanno.   

Mi sembrava assurdo che non fosse possibile soddisfare tre requisiti così minimi, elementari. Quasi solo per curiosità ho cominciato ad applicarlo mentalmente ad alcuni dei miei film preferiti; con un misto di smarrimento e incredulità ho constatato che molte, troppe, pellicole non passavano il test. Solo per fare degli esempi, le intere saghe di Star Wars e il Signore degli Anelli non lo superano. Cercare per credere.

Il laboratorio infedele e la lingua che scappa

Il grande Ferdinand de Saussure, fondatore della linguistica moderna, diceva che ogni persona su questo mondo ha due cose: la parole, cioè la capacità di esprimersi con il linguaggio verbale; e la langue, ovvero la lingua parlata, grazie alla quale si entra a far parte di una comunità linguistica.

Parola e lingua. La parola è individuale, la lingua è collettiva. La cosa interessante è che la langue, cioè la lingua, non esiste fisicamente ma vive soltanto nella mente dei parlanti.