Le frasi di un seienne (2)

Questa è la seconda raccolta di frasi pronunciate dal mio seienne, dopo la prima pubblicata qualche mese fa. Frasi di questo tipo sono ben note ad ogni genitore, che di sicuro ogni giorno ne sente parecchie; ovviamente la quantità è tale che non si ha mai la memoria per ricordarle tutte o la prontezza di scriverle da qualche parte. Ecco la seconda manciata di piccole frecciatine di sfrontatezza. 

La nonna al seienne: dammi una patatina. Lui: no perché sono buone e se ti piacciono me ne chiedi un'altra. 

Il seienne: ho usato quello delle uova per distruggere tutte le nuvolette e tutti i castelli. Io: cosa?? Lui: papà!! Angry birds!!

Noi al seienne: e se iniziassimo a lavorare da casa per stare più tempo insieme? Lui: telefonate ai vostri capi però, sennò si preoccupano.

Io al seienne: metti in tasca la caramella che ti ha regalato il signore. Lui: troppo tardi, ce l'ho già in bocca.

Quito: cronache da marciapiede

Quito è una città difficile, per tanti motivi. Perché è troppo lunga e ci metti due ore e mezzo ad attraversarla. Perché gli autobus sfrecciano strombazzando come balene di ferraglia impazzite. Perché è piena di barriere architettoniche e con un passeggino non vai da nessuna parte. D'altra parte Quito è un posto adorabile. Perché è vitale, si trasforma e dopo qualche anno non la riconosci più. Perché c'è tanto teatro e musica, anche per strada. Perché una volta superate le barriere architettoniche, scopri parchi meravigliosi e piazze stupende.

La vita nella capitale dell'Ecuador a volte può non essere facile, ma spesso offre anche profonde soddisfazioni. Così me la ricordo dai tempi in cui ci abitavo e mi guadagnavo da vivere coi trampoli, così l'ho vista ora, da ospite alla Karakola, il centro artistico autogestito dagli amici della compagnia teatrale TIT. In pieno centro storico della città, questo posto è il fiore all'occhiello della compagnia, ma è anche l'inizio di una nuova battaglia. Ora che la Karakola esiste bisogna mantenerla in vita a forza di eventi, per richiamare pubblico ma anche per farsi accettare dal vicinato.

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