Famiglia e migrazione, il conto delle scelte

Scegliere di vivere in un posto lontano dal luogo un cui si è nati spesso comporta sacrifici insoliti. Lacerazioni impossibili da rimarginare qualunque decisione si prenda. Spesso non è facile immaginare verso quali dolori possa condurre una vita in cui gli affetti e la geografia siano incompatibili. Questione di scelta o incoscienza, in ogni caso arriva un momento in cui la vita presenta il conto a ciascuno per le strade che ha intrapreso.

A continuazione tre storie di momenti difficili.

Il patto non scritto

Di telefonate ce ne sono state poche, solo un paio all’inizio, quando il bisogno di parlare con una voce amica era più impellente. Tutte le altre volte il ritrovo era in chat, di solito la domenica. Mattina in Perù, pomeriggio in Italia.

Le due amiche non avevano mai smesso di frequentarsi e di raccontarsi le proprie vite. La chat dava una sensazione di vicinanza, un altrove rispetto alla distanza geografica. A poco a poco le conversazioni avevano acquisito una dimensione più familiare, informale, da racconto quotidiano.

- Beh, che mi racconti?
- Niente di nuovo, le solite cose.
- Come va con l’italiano, lo parli meglio?
- Sì, ma non parlo con nessuno.
- Come mai?

Se n'è andato

Eduardo GaleanoLa notizia mi è passata davanti mentre ero su Facebook, distratto. Il titolo stava per uscire dallo schermo del computer quando sono riuscito a fermarlo: “Morto Eduardo Galeano”. Una volta aperto il link non riuscivo a leggere il testo, vedevo sfilare parole sconnesse: cancro, 74, ministero, familiari, lutto. Non ho fatto in tempo ad arrivare alla fine della pagina che ero già in piedi, gli occhi pieni di lacrime, chiamando mia moglie. Ilaaaaaaa! Arrivata per vedere cosa succedeva, mi ha trovato in quello stato e si è spaventata. Stai bene? Che cos'hai? Io ripetevo: è morto, è morto. Lei continuava angosciata: chi ? E io: è morto Eduardo Galeano. Chi è Galeano? Uno scritto... re, sono riuscito a dire tra singhiozzi troncati. L'allarme è scomparso dal suo viso per lasciare spazio allo smarrimento. Stai piangendo per uno scrittore?

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