Profughi in un altro mondo

L'Italia era in piena guerra civile. Dopo tre anni di combattimenti le milizie antisistema, con l'aiuto di alcune forze extraparlamentari, riuscirono a impadronirsi di Roma. Nel frattempo il territorio fu devastato e chi poteva fuggiva per paura dei bombardamenti e dei gruppi armati che ti fucilavano sul posto se scoprivano che non eri dalla loro parte. Le forze governative della quarta repubblica rispondevano alla brutalità con brutalità. Entrambi gli schieramenti dichiaravano di lottare per amore.

La gente disperata scappava a piedi per sfuggire ai controlli nelle stazioni e negli aeroporti, occupati da eserciti avversari a seconda della zona. Da un alias o un cognome era possibile risalire a tutto il materiale postato da una persona in rete. Erano in grado di rintracciare tutto, anche i post cancellati. Bastava un meme sbagliato per meritare una pallottola in testa davanti agli occhi atterriti di parenti e amici. I fuggitivi attraversavano i boschi per arrivare verso la costa, dato che i confini terrestri erano sorvegliatissimi. Molti morivano per strada di stenti oppure venivano uccisi dai malavitosi che dettavano legge nelle campagne. Le donne e i bambini venivano stuprati. C'erano donne che preferivano uccidersi all'istante quando incontravano gruppi mafiosi che pretendevano il pedaggio. C'erano uomini che uccidevano i figli per salvarli dai trafficanti. La popolazione era martoriata.

Un incontro con la gastronomia ecuadoriana e la solidarietà

La comunità ecuadoriana di Firenze organizza un pranzo con giochi tradizionali, danza e musica.

A un mese dal tragico terremoto che ha provocato più di 600 vittime e 28.000 sfollati, la comunità ecuadoriana di Firenze organizza un pranzo solidale il cui ricavato sarà destinato alle istituzioni che si occupano della ricostruzione e del sostegno alla popolazione vittima del terremoto del 16 aprile scorso.

La mattina di domenica 22 maggio dalle 11.00, in un ampio prato, sarà possibile conoscere la cultura ecuadoriana attraverso la gastronomia, i giochi e la musica. Si potranno assaggiare piatti tipici della zona andina e della costa, inoltre chi vorrà potrà partecipare al campionato del gioco nazionale di carte, il 40.

Firenze: raccolta solidale in favore dei terremotati dell'Ecuador

Le comunità ecuadoriane di Genova e Firenze hanno organizzato una raccolta di prodotti non deperibili da inviare alle vittime del terremoto che lo scorso sabato 16 aprile ha distrutto intere città costiere del paese sudamericano, lasciando senza tetto più di ventimila persone e provocando quasi seicento vittime e cinquemila feriti.

La raccolta inizierà sabato 30 aprile e si terrà fino a mezzogiorno di domenica 1° maggio. I prodotti raccolti a Firenze saranno trasportati fino a Genova, città dalla quale partirà un container diretto in Ecuador.

Le devastazioni provocate dal sisma sono ingenti e le persone del luogo si trovano in estrema difficoltà. Ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza in questi momenti drammatici.

Le donazioni devono essere portate in scatole di cartone, accompagnate dalla lista degli articoli che si trovano all'interno. Inoltre ogni scatola deve portare la seguente dicitura: "ENVIOS DE SOCORRO, SERVICIO NACIONAL DE ADUANAS DEL ECUADOR, SENAE. RUC 1760013480001. PAÍS: ECUADOR".

I punti di raccolta sono due:

  • Sesto Fiorentino, piazza della Chiesa 83, Parrocchia di San Martino (sabato 9 - 18, domenica 9 - 12)
  • Firenze sud, via Erbosa 29 (sabato dalle 16)

Per informazioni è possibile chiamare ai numeri 340 987 3753 e 389 044 4914, oppure consultare la pagina Facebook degli ecuadoriani residenti a Firenze.

 

Elenco dei prodotti richiesti

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