Appunti di viaggio

Le frasi di un seienne (2)

Questa è la seconda raccolta di frasi pronunciate dal mio seienne, dopo la prima pubblicata qualche mese fa. Frasi di questo tipo sono ben note ad ogni genitore, che di sicuro ogni giorno ne sente parecchie; ovviamente la quantità è tale che non si ha mai la memoria per ricordarle tutte o la prontezza di scriverle da qualche parte. Ecco la seconda manciata di piccole frecciatine di sfrontatezza. 

La nonna al seienne: dammi una patatina. Lui: no perché sono buone e se ti piacciono me ne chiedi un'altra. 

Il seienne: ho usato quello delle uova per distruggere tutte le nuvolette e tutti i castelli. Io: cosa?? Lui: papà!! Angry birds!!

Noi al seienne: e se iniziassimo a lavorare da casa per stare più tempo insieme? Lui: telefonate ai vostri capi però, sennò si preoccupano.

Io al seienne: metti in tasca la caramella che ti ha regalato il signore. Lui: troppo tardi, ce l'ho già in bocca.

Il laboratorio infedele e la lingua che scappa

Il grande Ferdinand de Saussure, fondatore della linguistica moderna, diceva che ogni persona su questo mondo ha due cose: la parole, cioè la capacità di esprimersi con il linguaggio verbale; e la langue, ovvero la lingua parlata, grazie alla quale si entra a far parte di una comunità linguistica.

Parola e lingua. La parola è individuale, la lingua è collettiva. La cosa interessante è che la langue, cioè la lingua, non esiste fisicamente ma vive soltanto nella mente dei parlanti.

Certe frasi vanno tenute d'occhio

Le frasi di un bambino, oltre ad essere belle di per sé, possono diventare un ottimo materiale di lavoro per creare testi o immaginare situazioni.

Una frase giusta inserita in un contesto particolare può provocare un'esplosione. Immaginate una ragazza che dopo un bacio cinematografico fissa il fidanzato e dice: "ti puzza l'alito di ovetto kinder senza latte". Ovviamente la frase è stata tolta dal contesto originario e inserita altrove arbitrariamente, ma questi giochi fanno parte della ricerca.

Pagine