Appunti di viaggio

Firenze: raccolta solidale in favore dei terremotati dell'Ecuador

Le comunità ecuadoriane di Genova e Firenze hanno organizzato una raccolta di prodotti non deperibili da inviare alle vittime del terremoto che lo scorso sabato 16 aprile ha distrutto intere città costiere del paese sudamericano, lasciando senza tetto più di ventimila persone e provocando quasi seicento vittime e cinquemila feriti.

La raccolta inizierà sabato 30 aprile e si terrà fino a mezzogiorno di domenica 1° maggio. I prodotti raccolti a Firenze saranno trasportati fino a Genova, città dalla quale partirà un container diretto in Ecuador.

Le devastazioni provocate dal sisma sono ingenti e le persone del luogo si trovano in estrema difficoltà. Ogni gesto, anche il più piccolo, può fare la differenza in questi momenti drammatici.

Le donazioni devono essere portate in scatole di cartone, accompagnate dalla lista degli articoli che si trovano all'interno. Inoltre ogni scatola deve portare la seguente dicitura: "ENVIOS DE SOCORRO, SERVICIO NACIONAL DE ADUANAS DEL ECUADOR, SENAE. RUC 1760013480001. PAÍS: ECUADOR".

I punti di raccolta sono due:

  • Sesto Fiorentino, piazza della Chiesa 83, Parrocchia di San Martino (sabato 9 - 18, domenica 9 - 12)
  • Firenze sud, via Erbosa 29 (sabato dalle 16)

Per informazioni è possibile chiamare ai numeri 340 987 3753 e 389 044 4914, oppure consultare la pagina Facebook degli ecuadoriani residenti a Firenze.

 

Elenco dei prodotti richiesti

Famiglia e migrazione, il conto delle scelte

Scegliere di vivere in un posto lontano dal luogo un cui si è nati spesso comporta sacrifici insoliti. Lacerazioni impossibili da rimarginare qualunque decisione si prenda. Spesso non è facile immaginare verso quali dolori possa condurre una vita in cui gli affetti e la geografia siano incompatibili. Questione di scelta o incoscienza, in ogni caso arriva un momento in cui la vita presenta il conto a ciascuno per le strade che ha intrapreso.

A continuazione tre storie di momenti difficili.

Se n'è andato

Eduardo GaleanoLa notizia mi è passata davanti mentre ero su Facebook, distratto. Il titolo stava per uscire dallo schermo del computer quando sono riuscito a fermarlo: “Morto Eduardo Galeano”. Una volta aperto il link non riuscivo a leggere il testo, vedevo sfilare parole sconnesse: cancro, 74, ministero, familiari, lutto. Non ho fatto in tempo ad arrivare alla fine della pagina che ero già in piedi, gli occhi pieni di lacrime, chiamando mia moglie. Ilaaaaaaa! Arrivata per vedere cosa succedeva, mi ha trovato in quello stato e si è spaventata. Stai bene? Che cos'hai? Io ripetevo: è morto, è morto. Lei continuava angosciata: chi ? E io: è morto Eduardo Galeano. Chi è Galeano? Uno scritto... re, sono riuscito a dire tra singhiozzi troncati. L'allarme è scomparso dal suo viso per lasciare spazio allo smarrimento. Stai piangendo per uno scrittore?

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