Appunti di viaggio

Il delitto delle Cascine: presentazione on line

Salta tutto in questo periodo di #coronavirus, saltano anche le presentazioni dei libri.

Ma non bisogna perdersi d'animo perciò facciamo una presentazione virtuale de "Il delitto delle Cascine". 

Balto ha accettato gentilmente di fare da testimonial ma non stava fermo un attimo. La fotografa è riuscita a beccare quel decimo di secondo in cui il fido cane si è degnato di rivolgerci uno sguardo.

Il libro si trova on line, ovviamente anche sul sito di Porto Seguro Editore che è questo qui. Per sapere quando avranno luogo le presentazioni dal vivo seguite anche la pagina facebook.

Il delitto delle Cascine

Lamin sta per diventare maggiorenne a Firenze, è ospite di un centro di accoglienza dal quale dovrà andarsene tra poco e questo lo mette in subbuglio. Le cose peggiorano con la notizia della scomparsa del suo caro amico Aboubacar, dopo il ritrovamento di un corpo nel parco delle Cascine.

La Polizia indaga sul suo amico ma Lamin si mette subito alla ricerca di una prova per scagionarlo, trascinando in questa vicenda anche gli educatori del centro in cui vive.

Questa è l’avventura fiorentina di un giovane gambiano, i cui conflitti interiori vengono a galla sotto forma di ricordi che si fondono con il presente, facendo emergere in lui le ferite fisiche e spirituali provocate dal lungo viaggio e da tutte le separazioni che ha dovuto affrontare. Un romanzo in cui nativi e nuovi arrivati fanno i conti con i loro sogni e i loro fantasmi.

Il delitto delle Cascine è disponibile sul sito dell’editore, su tutte le piattaforme di distribuzione on line o nella vostra libreria di fiducia previa ordinazione.

Se volete partecipare a una delle presentazioni, seguite questa pagina Fb.

Gli alberi dell’Arno: con la plastica fino alla chioma

Lo scorso 17 novembre Firenze e tutta la Toscana hanno visto crescere l’Arno fino a raggiungere livelli da spavento, che rimandavano ai tristi ricordi della storica alluvione del 1966. Dalle parti del parco delle Cascine molte persone sono state testimoni di come il fiume in piena è stato capace di immergere quasi completamente gli alberi piantati alla base dell’argine, lasciandone libera soltanto la parte superiore della chioma.

L’Arno ormai è ritornato ai livelli normali ma il passaggio della piena ha lasciato molte tracce. Alcune delle quali fanno, o dovrebbero fare, riflettere.

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